Una cabina di regia per non perdere il treno delle Olimpiadi Francesi
Comune, Regione e Comuni della Valsusa preparano una cabina di Regia. Uncem: “La città agisca per il coinvolgimento della montagna”

Missione Olimpiadi 2030. I giochi sulle Alpi Francesi sono un’occasione ghiotta per il Piemonte che ha rinunciato ai giochi del 2026 Milano-Cortina. Lo strumento per avere un ruolo nell’appuntamento olimpico potrebbe essere, come contenuto in un ordine del giorno proposto dal consigliere Pd Daniele Valle che sarà discusso in questi giorni, una cabina di regia “Olimpiadi 2030” che veda protagonisti Comune, Regione e i comuni della Valle di Susa al confine con la Francia.
L’idea è in linea con le azioni del sindaco Stefano Lo Russo e del governatore Alberto Cirio che il 18 febbraio hanno partecipato a Lione all’insediamento del comitato organizzatore dei Giochi francesi e che da tempo lavorano per creare in Piemonte l’estensione dell’evento. L’unica città coinvolta per ora è Torino che ospiterà il pattinaggio di velocità all’Oval.
«Le olimpiadi invernali – dichiara Cirio – si chiamano delle Alpi Francesi ma vedono protagonisti il Piemonte e la città di Torino. Il nostro territorio ha saputo candidarsi per raccogliere la grande opportunità offerta da questo evento internazionale di poter ospitare una parte delle gare, nello specifico quelle di pattinaggio. Questa è una notizia molto importante che permette al nostro Piemonte di agganciarsi all’evento olimpico, di poter accedere ai finanziamenti per tutto il nostro sistema neve e soprattutto e soprattutto di poter godere di quell’immagine e della promozione che nel 2030 riporterà le Alpi piemontesi sotto i riflettori di tutto il mondo». E aggiunge Lo Russo: «Avremo una grande occasione di rilancio della vocazione olimpica della nostra città, un risultato reso possibile da un lavoro sinergico delle istituzioni che farà tornare questo territorio al centro della competizione sportiva tra le più amate».
Tra le tante speranze, però, anche il timore che qualunque ricaduta sul territorio dei giochi Francesi sia vincolata alla sola città di Torino. «Il 2006 resta un faro e lo sarà tra cinque anni – dice Roberto Colombero, presidente Uncem Piemonte – Cirio e Lo Russo sanno bene che dovranno essere Giochi alpini, con la Francia protagonista certo, ma anche con le nostre montagne olimpiche forti dei Giochi invernali. Non solo pattinaggio a Torino, importantissimo. Cirio e Lo Russo avranno in Uncem una sponda forte per dare ai Comuni olimpici, alla Valle Susa, ad altre Valli del Pinerolese e di tutto il Piemonte, un ritorno di investimenti, di immagine, di opere, di turismo, a vantaggio delle comunità, del lavoro, del gettito economico, del valore paesaggistico della montagna. In sinergia ovviamente, con le Alpi che uniscono, oltre lo spartiacque, versanti francese e italiano nuovamente pienamente uniti».