Un lungo percorso di definizione e approvazione, iniziato molti anni fa e sospeso all’inizio degli anni 2000 con l’entrata in vigore del Piano di Assetto Idrogeologico e per la gestione delle varianti urbanistiche necessarie agli interventi urgenti per i Giochi Olimpici invernali di Torino 2006. Il processo è poi ripreso nel 2011. La strada per l’approvazione del nuovo Piano Regolatore del Comune di Bardonecchia è stata parecchio accidentata e ha attraversato ben tre amministrazioni comunali.

Il 5 febbraio 2025 il consiglio comunale ha quindi approvato all’unanimità un Piano Regolatore redatto «seguendo principi e azioni volte alla sostenibilità ambientale, economica e sociale, alla riduzione del consumo di suolo, all’adattabilità climatica», spiegano dall’amministrazione.

«Un risultato importante – sottolinea il sindaco di Bardonecchia, Chiara Rossettifortemente voluto dall’Amministrazione. Un grazie particolare all’Area Tecnica del Comune per il grande lavoro svolto e ai professionisti che l’hanno affiancata. Con l’approvazione del Piano Regolatore, per la nostra cittadina si apre una nuova pagina: l’Amministrazione si dota di uno strumento moderno, attento alle tematiche ambientali, alle criticità idrogeologiche del nostro territorio e alle esigenze di una località turistica al passo con i tempi, quale Bardonecchia vuole essere».

Tra gli obiettivi strategici principali del nuovo Piano Regolatore vi sono il recupero e la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente, con particolare attenzione agli immobili di valore documentario, storico e paesaggistico. Il piano identifica inoltre oltre 1.000.000 di metri quadrati da destinare ai servizi, dalle attività sportive agli spazi per la cultura e l’educazione, fino ai parcheggi e agli impianti.

«Una pianificazione territoriale e un sistema di norme finalizzati alla tutela e valorizzazione delle risorse naturali, allo sviluppo delle aree rurali e del verde urbano, al riconoscimento e potenziamento dei comprensori sciistici e sportivi nel rispetto dell’ambiente e del paesaggio, nonché alla tutela delle Zone Speciali di Conservazione di cui alla Rete Natura 2000», precisa ancora l’amministrazione di Bardonecchia.

Nel documento viene data ampia attenzione alla definizione del quadro dei dissesti idrogeologici, ai sensi del Piano di Assetto Idrogeologico dell’Autorità di Bacino del fiume Po e della normativa regionale, seguendo un approccio di adattamento e aggiornamento rispetto agli eventi calamitosi che nel 2023 hanno colpito il territorio. Tra gli obiettivi del piano vi è anche il miglioramento delle infrastrutture, della logistica e dei trasporti, al fine di ridurre la vulnerabilità del territorio in caso di calamità climatiche.

L’idea di una maggiore sostenibilità ambientale ha spinto gli ideatori del piano a definire misure per compensare gli impatti ambientali significativi derivanti dall’attuazione del piano, oltre a fissare l’obiettivo di ridurre il consumo di suolo, imponendo un tetto dello 0,30% all’incremento urbanistico, molto al di sotto della quota del 6% prevista dal Piano Territoriale Regionale.