La montagna conserva ritmi in parte ancora scanditi dalle stagioni e dalle abitudini dei nonni, tramandate ai nipoti. Chi ha l’orto, ad esempio, prepara e conserva le verdure per l’inverno, facendo scorta. Elisa Grill, 38 anni, ha imparato questa lezione da bambina, grazie a sua madre e a sua nonna. Oggi quel mondo fa parte del suo lavoro.

Elisa ha alle spalle una carriera in polizia e una lunga serie di successi sugli sci con la tuta della nazionale, ma nel 2020 ha deciso di cambiare vita. A gennaio si è congedata, ha lasciato Torino ed è tornata a vivere stabilmente a Villa, una frazione di Prali, dove la sua famiglia gestisce l’azienda agricola A la Vielo – che in patois significa proprio “Villa”.

Elisa, però, aveva un progetto: riaprire, dopo oltre 30 anni, la bottega che era stata della nonna. «Per mia madre era arrivato il momento della pensione e io mi sono trovata a decidere se chiudere tutto e stabilirmi definitivamente a Torino, oppure fare una scelta radicale. Ho scelto Prali, che per me è casa, e ora lo è anche per mia figlia, che ha tre anni – racconta – Torino è una bella città, ma non faceva per me: odiavo il traffico a tutte le ore. In montagna, invece, è tutto più rilassante».

Cresciuta nella borgata con la sua famiglia, Elisa non ha avuto bisogno di adattarsi ai ritmi montani. Ha rilevato l’azienda agricola della madre, insieme alla bottega della nonna. «Era diventata un magazzino – racconta – Allora ho pensato di riaprirla, perché sarebbe stato utile avere un posto dove vendere i nostri prodotti».

Il negozio è aperto tutto l’anno e vende verdura «talmente a chilometro zero che, d’estate, portiamo i clienti a scegliere i prodotti direttamente nell’orto. Tutto ciò che non vendiamo diventa marmellate, antipasti, torte o frutta essiccata, grazie al nostro piccolo laboratorio».

I clienti sono soprattutto turisti, proprietari di seconde case che, conquistati dai sapori autentici dei prodotti di montagna, aspettano il sabato e la domenica per fare rifornimento per tutta la settimana in città. «All’inizio ero scettica, temevo di aver fatto una follia. Invece, vedo che tante persone cercano proprio verdure come le mie. Sono contenta della mia scelta. Mi piace il contatto diretto con i clienti – spiega Elisa – È anche il motivo per cui non ho intenzione di ingrandirmi troppo. Qui ho trovato quella vicinanza con le persone che in una grande città come Torino manca un po’».

Elisa lavora con l’aiuto del compagno, che si occupa della parte agricola, e con il supporto dei genitori, che continuano a gestire l’allevamento degli animali. Durante l’estate, due dipendenti la assistono nel laboratorio.

Il progetto imprenditoriale di Elisa, ex poliziotta e campionessa, è anche una scelta di vita. La montagna è il luogo dove ha deciso di crescere sua figlia, almeno per qualche anno. «La libertà che i bambini hanno qui in montagna non esiste altrove – assicura – All’asilo sono in tre, seguitissimi. Ogni settimana li portano in piscina e, d’inverno, ci sono le piste da sci».

L’ex campionessa, infatti, non ha mai abbandonato il suo primo amore: la neve. Oggi insegna come maestra di sci, oltre a portare avanti gli affari dell’azienda agricola.