Montagne della mente. Storia di una passione
Le montagne hanno sempre evocato sentimenti contrastanti: un tempo considerate luoghi ostili e inaccessibili, oggi sono viste come simboli di bellezza, avventura e scoperta. Una straordinaria trasformazione culturale, qui interpretata alla luce della storia del legame tra l’uomo e le vette: questo libro svela il fascino profondo delle montagne e il desiderio inesauribile di conquistarle, comprenderle e lasciarsi ispirare dalla loro grandiosità.

Appena tre secoli fa, le montagne erano viste come deformità del paesaggio, luoghi inospitali e privi di fascino, temuti per la loro inaccessibilità. Oggi, invece, sono celebrate come meraviglie della natura, capaci di esercitare un’attrazione irresistibile – talvolta persino fatale. Come è avvenuta questa trasformazione?
In questo libro, Robert Macfarlane ripercorre la straordinaria evoluzione del rapporto tra l’uomo e le montagne. Attraverso le leggendarie esplorazioni alpinistiche, le grandi scoperte scientifiche e le opere di poeti e artisti ammaliati dalla vertigine delle vette, l’autore svela come le cime siano diventate una frontiera da esplorare, una sfida da superare e un luogo capace di ispirare meraviglia e timore. Dall’incanto dei ghiacciai al brivido dell’altitudine, dalla paura trasformata in conquista allo stupore di un panorama senza confini, questo libro racconta la profonda fascinazione che le montagne esercitano sull’animo umano.
Robert Macfarlane: autore di libri pluripremiati e bestseller su paesaggi, natura, persone e luoghi, che hanno ricevuto premi a livello internazionale e sono stati ampiamente adattati per il cinema, la televisione, il teatro e la radio. Ha collaborato con artisti, registi, attori, fotografi e musicisti, tra cui Hauschka, Willem Dafoe, Karine Polwart e Stanley Donwood. Nel 2017, l’American Academy of Arts and Letters gli ha conferito il Premio EM Forster per la Letteratura.