K2 la montagna del mito. Vittorie, tragedie, grandi imprese,
Settant’anni fa, il K2 entrava nella storia dell’alpinismo e diventava un simbolo per l’Italia. Era il 31 luglio 1954 quando Achille Compagnoni e Lino Lacedelli raggiunsero la vetta della seconda montagna più alta della Terra, coronando un’impresa epica, segnata da coraggio, sacrificio e polemiche.

A settant’anni dalla prima salita, l’autore ripercorre la storia dei primi tentativi alla seconda montagna della Terra, dove il Duca degli Abruzzi, nel 1909, intravide la via di accesso dallo Sperone che porta il suo nome.
Ampio spazio è dedicato alla descrizione dettagliata della vittoriosa spedizione CAI del 1954, di cui si mette in luce anche l’aspetto di innovazione tecnologica, ben descrivendo lo scenario geopolitico che la rese possibile con l’intervento di De Gasperi.
Moltissime le fonti e i documenti citati, attinti dalla propria corposa bibliografia o da quella di altri studiosi, per ripercorrere le ragioni che hanno creato il mito della “montagna degli italiani”, con l’obiettivo di trovare finalmente una verità condivisa, rispettosa del contributo e di tutti coloro che compirono l’impresa.
Stefano Ardito: Nato a Roma nel 1954 è giornalista, scrittore, fotografo e documentarista. Viaggi, montagna, alpinismo, sentieri, trekking, natura, aree protette, scienza e storia: questi i temi di cui si occupa da più di trent’anni, avendo trasformato in professione la sua passione di camminatore, alpinista e viaggiatore. Autore di numerosi libri, di un centinaio di guide e di sessanta documentari televisivi, è riconosciuto come una delle voci più autorevoli in Italia in materia di montagna e alpinismo, di sviluppo turistico sostenibile e di conservazione della natura.