Dal 31 ottobre fino al 30 marzo 2025 un articolato percorso espositivo, in gran parte inedito, andrà ad arricchire la sezione permanente del Museo dedicata alla storica spedizione italiana sul K2 del 1954

Si chiama “Era come andare sulla Luna. K2 1954” la nuova esposizione (in programma dal 31 ottobre al 30 marzo 2025) al Museo della Montagna di Torino che racconta la leggendaria spedizione italiana del 1954 sul K2 da un punto di vista inedito: mettendo in luce il grande apporto dell’industria italiana che in pochi mesi riuscì a sviluppare materiali innovativi, testati dagli alpinisti partecipanti all’impresa, e diventati fondamentali nell’evoluzione dell’alpinismo

Curata da Leonardo Bizzaro, Roberto Mantovani e Vinicio Stefanello, la mostra vuole mettere in luce gli aspetti meno noti della storica impresa che Lino Lacedelli – sua la frase da cui è tratto il nome della mostra “Era come andare sulla luna” – e Achille Compagnoni compirono il 31 luglio 1954 raggiungendo per primi la vetta di una delle montagne più alte del mondo e dando una scossa di autostima a un’Italia ancora segnata dalla guerra e dalla ricostruzione. 

L’esposizione racconta l’evoluzione degli sforzi alpinistici nel corso dei decenni, dai primi tentativi di salita di Jacot-Guillarmod nel 1902 e del Duca degli Abruzzi nel 1909, fino alle esplorazioni della Spedizione Geografica del 1929 e ai sopralluoghi di Ardito Desio e Riccardo Cassin nel 1953. Un’attenzione particolare è dedicata al contributo delle aziende italiane, che progettarono e produssero in breve tempo una serie di materiali e attrezzature innovativi, entrando a pieno titolo nel successo dell’impresa e nella storia dell’alpinismo. Le suole in gomma sostituirono gli scarponi chiodati, e le corde di nylon, più resistenti, stupirono gli alpinisti abituati all’uso della canapa. Le bombole di ossigeno vennero realizzate utilizzando tecnologie belliche, mentre piccole aziende italiane produssero termotute, sacchi a pelo e guanti. Per l’alta quota fu creato un nuovo tipo di stivale in pelo di renna con pelliccia di opossum all’interno, adatto alle condizioni estreme.

Il percorso espositivo è in buona parte inedito e affianca materiali delle collezioni e degli archivi del Museo della Montagna e delle ditte produttrici stesse, ma anche documenti provenienti da altri enti e collezioni private: attrezzature e abbigliamento, fotografie (tra cui 9 dell’Archivio Publifoto di Intesa San Paolo) giornali, pubblicità e registrazioni radio e televisive dell’epoca si alternano in mostra.

“Era come andare sulla luna. K2 1954” va ad arricchire la sezione permanente dedicata alla spedizione sul K2 del 1954 che il Museo della Montagna ha inaugurato lo scorso marzo. 

Per maggiori informazioni www.museomontagna.org